.Rotolando verso Sud.

sabato 3 aprile 2010

Chile ayuda a Chile!

Abbiamo terminato oggi, ore 14, la nostra prima casa! La squadriglia composta da Andrea, Silvia, Josè, Alvaro, Maggie e capeggiato da Karla si è dimostrata molto motivata, affiatata ed è riuscita in solo un giorno e mezzo a costruire una casina in legno. Ora vi spiegheremo tutto, prima la parte pratica e poi quella un po' più legata all'importanza di questa esperienza.

La costruzione di queste "mediaguas" si svolge secondo un piano molto preciso, secondo i seguenti passi:

1) Analisi generale del terreno per individuare il punto migliore dove porre la struttura e delle distanze dagli edifici circostanti; livellamento del terreno.
2) Dal momento che il piano della casa è di forma rettagolare (6m x 3m), le fondamenta sono composte da tre file di piloni di legno (1.5m l'uno dall'altra), ciascuna composta da 5 piloni (distanti 1.5m gli uni dagli altri). ciascun pilone necessita di un foro nel terreno di 60 cm, dove viene poi posto lasciando una ventina di centimetri fuori dal terreno. Una volta livellati i piloni (dapprima tagliandoli con una sega circolare, di cui Andrea è stato indiscusso manovratore,  e poi con un sistema semplice ma geniale che prevede l'uso di un tubicino di plastica riempito d'acqua per poter essere utilizzato come bolla tra i vari piloni) si ricoprono i fori con alternanza di pietre e terra pressata.
3) Un ulteriore asse con spessore di un paio di centimetri viene posto su ognuna delle tre file e inchiodato
4) A questo punto si posizionano e inchiodano il pavimento e le pareti (composte in tutto da 6 parti); il lavoro non è di per se difficile, ma i problemi vengono con il posizionare i vari pannelli in squadra, tenendo presente che escono dalla fabbrica piuttosto imbarcati...e qui giù di martellate! (poi se, come successo a noi, si sbagliano e lasciano 2 pannelli uguali...non resta che bersi una limonata in attesa del cambio-pannello)


5) La casa a questo punto ha la forma di 'casa', però manca ancora qualche dettaglio: il tetto!
la costruzione di questa parte necessità di abilità, fantasia, agilità e anche un po' di incoscenza...tutto perfetto per noi, e infatti siamo eletti come coloro che saliranno a volteggiare tra una trave e l'altra per posizionare carta catramata e pannelli di sink (una variante dell'allumnio)
La struttura che supporta i pannelli viene creata con una struttura a "longheroni e madieri" (e qua si capisce chi sta scrivendo! =)), con tre travi longitudinali e 6 travi di massello a incrociare.



6) Inchidata la struttura, stesa la carta catramata (più difficile di quanto sembri!) e inchiodato tutti i pannelli di sink, non resta che montare finestre e porta con le rispettive chiusure...e non resta che abbracciarsi, sorridere e commuoversi un po' nel vedere la gratitudine di quelle due persone che vorrebbero urlarti quanto sono felici, ma con i loro occhi e i loro gesti sanno fare molto più di questo.



La casa si trova nel cerro Las Delicias, e la storia della famiglia che la abiterà è la seguente: sulla sommità di questo cerro c'è una casa con una vista spettacolare di Valparaiso, sulle pendici di una delle colline della città. Qui, fino a prima del terremoto, abitava una coppia di sordomuti con due figlie: una di diciassette anni e una più grande, sposata e con una bimba di 8 mesi. Il terremoto ha danneggiato gran parte della casa e ha reso inagibile la parte più vicina alla pendenza dove abitava la figlia più grande con lo sposo e la neonata. La piccola famiglia è stata dunque costretta a chiedere ospitalità ad amici, in attesa di riparare la casa. Purtroppo però la famiglia non ha la possibilità di sostenere i costi della riparazione e così ha deciso di chiedere aiuto a "Un techo para Chile", organizzazione inizialmente nata per offrire una casa a chi non ce l'ha, e presente ovviamente ora più di prima in aiuto delle vittime del terremoto.
In questi giorni di lavoro abbiamo avuto modo di imparare a conoscere la realtà di una famiglia come tante, segnata dal terremoto più di molte altre ma pronta in ogni momento a reagire a ad affrontare le difficoltà della vita. Purtroppo non abbiamo potuto conoscere direttamente coloro che occuperanno la casa ma siamo stati in stretto contatto con i due signori e la giovane figlia diciasettenne.



Entrando nel giardino della casa la prima cosa che si nota è il silenzio quieto che regna.
Un signore che pota un grande limone, cresciuto con anni di fatica, per fare spazio ad una nuova casa. Una signora che aiuto il marito trasportando i rami potati dall'altra parte del giardino.
Una tenda da campeggio a lato del limone, ormai disabitata per il troppo freddo.
E' così che iniziamo a conoscere e comprendere quel silenzio surreale e quei segni a prima vista così incomprensibili ma con i quali, pian piano, si impara a interagire. Con i segni si può dire qualsiasi cosa: offrire della limonata ai giovani "lavoratori" che animano il tuo giardino, preparargli il pranzo e accoglierli nella tua umile casa offrendo tutto ciò che hai, aiutare con attrezzi e idee su come risolvere gli innumerevoli problemi che si presentano lungo il cammino di costruzione.
E così impariamo anche noi a rispondere abbozzando dei segni, dei gesti, in una bolla di silenzio quasi magica. E così passo passo riusciamo a conoscere un po' di più questa coppia così desiderosa di comunicare, di parlare al mondo, di offrire tutto ciò che ha.
E non c'è ringraziamento migliore di un signore che, dopo averci salutato con un abbraccio forte e sincero, vedendoci uscire dal cancello guarda la figlia, con dei gesti chiede "perchè se ne stanno andando?" e senza neanche aspettare una risposta si nasconde dietro il suo limone per nascondere una lacrima sincera, che neanche cento parole saprebbero descrivere.
Scendiamo di corsa dal cassone del pick up, rientraiamo nel giardiamo e dopo un abbraccio collettivo al nostro caro Tino ce ne andiamo, ma non senza promettere di tornare!



Può sembrare forse troppo "sentimentale" questa descrizione ma nei nostri cuori di ventunenni è stampata così.....è incredibile quanto possano donare certe persone.....sicuramente molto più di quanto abbiamo donato noi nel nostro piccolo.

6 commenti:

  1. Complimenti e grazie ragazzi, le vs parole sono come poesia e sanno mostrare il vero cuore."La poesia serve per nutrire quel granello di pazzia che tutti portiamo dentro e senza il quale è imprudente vivere" (G.Lorca) Un abbraccio forte e un sincero augurio di Buona Pasqua.
    Caterina,Piero,Lorenzo e Alberto

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  2. Certamente un'ottima esperienza umana prima, di lavoro anche...i tubicini coll'acqua però si usano da decenni per determinare i livelli nei cantieri edili (principio dei vasi comunicanti)...Silvia ahi ahi!
    Dopo la lettura di questo post mi è venuto in mente un personaggio del film che ho visto ieri...la nonna di "mine vaganti di Ozpeteck" http://www.minevaganti.net/" se continua così Silvia è destinata a somigliarle nella sensibilità e nei suoi convincimenti " caro Tommaso non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare.
    Sbaglia per conto tuo, sempre.". gracias cichos

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  3. ..allora ragazzi lasciatemelo dire: io e la Motti (ma credo di rappresentare anche il pensiero di molti altri ) siamo veramente orgogliosi di quello che avete e,che continuate a fare. E badate bene non alludiamo all'opera in se' gia' grandiosa di spendersi per qualche altro che ha bisogno,ma per avere interiorizzato,vissuto e trasmesso il vero principio dell'essere Uomo,ovvero quello della sussidiarieta,della carita' e della reciproca partecipazione. In una giornata in cui si festeggia la Pasqua ,quale resurrezione migliore per chi ha perso la casa, averne una nuova su cui ricostruire il passato e il nuovo futuro.Cari ragazzi avere capito questo,avere intuito come e cosa sono le emozioni che fanno grandi le "cose" e' molto piu' che attraversare l'oceano,molto piu' che vedere insieme un arcobaleno.E' il vedersi dove altri non sanno riconoscersi ,e' il sapere che un arcobaleno e' molto piu' di qualche pennellata di colore,molto di piu'.. e che l'amore vince su ogni cosa. Non conosciamo dopo quanti anni un uomo comprende che alcuni di questi valori sono importanti,certo e' che per voi due la cosa sembra essere sul giusto equilibrio. Vi ringraziamo quindi per questo,per le continue ma esaltanti informazioni che ci fornite e vi inviamo con il cuore i migliori auguri di buona pasqua

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  4. io vi voglio davvero bene....a volte capisco perchè mi sento un po' sola a milano.....buona pasqua amigos.....siete fantastici!!
    sara

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  5. Buona Pasqua a tutti quanti!
    Oggi cena di Pasqua con la squadrilla =)
    un abbraccio e....un bacio particolare alla nostra amata via Pavia 7!!!

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  6. Cari ragazzi, cosa posso dirvi di più che non abbia già espresso magnificamente Giancarlo?
    Bravi, bravi, bravi!!!!!!! Il vostro blog ci permette di conoscervi molto meglio di quando eravate qui con noi e ogni giorno è una magnifica sorpresa. A Pasqua non abbiamo potuto sentirci via Skype quindi ricambio ora gli auguri anche se in ritardo. Bacioni di zia Luisa

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