Ora che vi abbiamo raccontato per filo e per segno la nostra vacanza al nord è tempo di passare a racconti ben più seri....inizio dell'università e vita mondana Valparadisina!!!!
Appena sbarcati nuovamente in terra centro-cilena, Silvia dopo poche ore già si trova circondata da studenti in quello sconosciuto pianeta chiamato "Università": nuove faccie, nuovi professori, molte letture già per la prossima settimana e un gran parlare di esami alle porte (praticamente qui in Cile ogni corso ha una media di due esamini al mese.....giusto per tenerci allenati!!!! insomma....il modo meno shockante per passare dalle vacanze allo studio!!).
Dopo questo primo impatto con il metodo di studio cosa c'è di meglio che distrarsi con una bella serata internaionale al cafè Journal??? Così facciamo e, verso mezzanotte decidiamo di animare la serata ancora di più convincendo gli alemanni a ballare insieme a noi sui tavoli.....scelta geniale!!! Il locale prende ad aver nuova vita e dopo mezz'oretta tutto il bar era passato a ballare un metro più in su di prima =). Insomma....ci siamo fatti ancora una volta riconoscere come italiani docg.
Il venerdi scorre sereno con un po' di lezione, spiaggia e una cena italiana con tutti i nostri amici per inaugurare la nostra casina! Menù: uacamole con crostini (gracias Shirley per gli insegnamenti la scorsa estate nella "calda" Bruxelles), cannelloni al ragù e besciamella, arrosto con patate. Il tutto accompagnato con del buon vino cileno (ragazzi...dovete provarlo...non è per niente male!!!!!!) e molte risate: lotta spagna-italia su chi produce il vino migliore, Brian che balla sulle note di Byoncè, scherzi agli alemanni....insomma una bella serata tra amici!
Sabato il clima caliente e ventoso ci invita a passare un tranquillo pomeriggio in spiaggia, giocando con Brian e gli altri, mangiandoci un gelato gigante (non si capisce perchè qui il gelato da un gusto è grande come il nostro da tre gusti e quindi sfama praticamente una famiglia intera!!!). La sera i vostri due giovani cantastorie non si fanno perdere un'avventura molto "sudamericana": accettando l'invito dei surfers americani che avevamo conosciuto nella spiaggia di Ritoque decidiamo di raggiungerli nella loro casa per un barbeque in onore del compleanno di uno di loro. Un po' straniti dalla loro mail di invito che diceva testualmente "dovete arrivare a casa nostra entro e non oltre le 8.30 e dopo dovete rimanere a dormire o chiamate un taxi privato per tornare a casa", ale ore 7 partiamo con un cartone di birre pronti per un po' di sane costine. Dopo aver cambiato svariati bus per raggiungere questo colle sconosciuto -abbiamo chiesto a minimo 10 persone e nessuno sapeva risponderci- (Valpo è composta da 40 colline detti cerros che formano come una grande montagna, frequentabile di giorno fino a circa metà della sua altezza), l'autista ci lascia in una piazzetta dicendoci che la nostra meta (calle Rigoleto) si trovava giusto a lato della plaza. Fidandoci scendiamo, ci aggiriamo in cerca della via, notiamo che i locali ci osservano con faccie strane, chiediamo ad una signora informazioni ed ella ci dice che la via che cerchiamo "non esiste!....però potete provare a prendere quel bus che fa il giro di tutti i colli, prima o poi dovete passarci nel colle che state cercando!". Muchas gracias e saliamo su questo celebre bus. Ancora una volta l'autista non conosce il cerro Perdices però si dimostra amichevole e disponibile e fermarsi via per via in cerca della famigerata Rigoleto! Mentre il bus si arrampica su di una strada sinuosa ci accorgiamo di trovarci sulla cima delle montagna (quella dove non si poteva superare la metà...si si....prorio quella!) e notiamo uno stranezza: vicino alle fermate del bus, per strada, ci sono stormi di persone ferme, con le braccia incrociate che osservano con fare non troppo convincente tutti i bus che passano......bah! e sono già le 8e10. Dopo tre stop in cerca della via ecco che un anziano signore a bordo del bus sentenzia che la nostra via è giunta! Ringraziamo cordialmente, ci alziamo per scendere ma ecco che una mano afferra con energia il mio braccio:
-signorina, scende qui?
-si, andiamo a casa di amici.
-non scenda....non si può camminare qui, non si può scendere.
il tutto condito con uno sguardo di terrore negli occhi di questa giovane signora cilena. Io mi risiedo nel bus, Andrea decide di vedere se la via indicataci dal vecchio era esatta (mentre io obbligo l'autista ad aspettare a un metro dalla via) ma ovviamente la via non esiste, Andrea torna al bus e una strana scena ci si presenta: tutte le persone del bus sono in piedi, gridandoci di non arrischiarci a camminare in quelle zone, di rimanere sul bus e tornare nella parte bassa della città! Benissimo...ci risediamo e appuntiamo in rosso nelle nostre testoline che in quella zona della città NON SI VA! La serata non viene poi sprecata perchè veniamo invitati da amici ad una festa dove conosciamo molte altre persone, giochiamo a pingpong e facciamo amicizia con la "comunità di studenti francesi" presenti qui a Valpo!
Lunedi (giornata per noi senza lezioni) andiamo finalmente a ritirare la nostra carta d'identità cilena (fa un certo effetto!!!!) e a parlare con la direttrice della scuola italiana (dove studiano bambini dai 3 ai 18 anni) per proporci come lettori madrelingua! L'accoglienza è calorosa (molto italiana) e siamo già in contatto con le insegnanti per vedere di coordinare i nostri orari con i loro....vi faremo sapere come procede il tutto! Intanto abbiamo già un sacco di cose da leggere per l'università (che qui è tutta un'altra cosa)!
Martedi sera, unico punto di nota nella giornata completamente di lezione, abbiamo organizzato una festa di arrivederci per Brian che oggi torna nella sua amata Alabama! Ci siamo divertiti un mucchio e il nostro amico americano è stato davvero contento =) Arrivederci Brian!!!!! verremo a trovarti a Birmingham, Alabama!!!!
mercoledì 24 marzo 2010
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caspita non ci si annoia mai da voi...feste, saluti, spiaggia, viaggi in bus, barbecue, balli sul tavolo...come nei peggiori bar di Caracas quando ero giovane io ...poca scuola sembra...ottima l'idea delle letture madrelingua.
RispondiEliminaSperiamo che a Silvia non chiedano anche di scrivere ...vedreste le faccie ...o le facce? dei giovani studenti. Eh quando ci vuole ci vuole. Un bacioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee dario
chiedo perdono...umilmente perdono! =(
RispondiEliminacomunque io ho già deciso ch se posso scegliere vado con i piccoli!!! niente scrivere e un sacco di giochi =)
ma va capita ...vedi il mio post precedente un grosso errore di sintassi nella frase....certo che una sarpina doc ...corretta da un vecchio esperia è il massimo...ma sarà colpa del fuso e del tuo trilinguismo. Non vedo l'ora di arrivare da voi. ciao
RispondiEliminaCiao carissimi,
RispondiEliminaprima di tutto grazie delle bellissime foto che avete pubblicato in questi giorni perchè ci fate vedere luoghi veramente inimmaginabili.
Anche se è finito questo viaggio nel viaggio, non si può dire che sia finita l'avventura: sono sicuro che anche a lezione avrete qualcosa d'interessante da raccontarci e, dopo tutto, quando si è in un Paese così diverso ogni giorno può portare curiose scoperte che non vi sfuggiranno.
Quindi... in bocca al lupo per l'inizio dell'Università!
Un abbraccio
Marco
Ciao,
RispondiEliminaho seguito con interesse il vostro blog e devo dirvi che vi invidio un pò. Mi avete fatto ricordare con nostalgia i bei viaggi che ho fatto anch'io in giovinezza.
Certo che questi scambi universitari offrono parecchie opportunità di studiare nel modo non tradizionale del termine.
Continuate a divertirvi
Saluti
Zia Anna
Ciao ragazzi, che scarica di notizie! Scriveteci il seguito del giallo di via Rigoleto/cerro Perdices, sarebbe interessante scoprire se vi hanno preso in giro, considerati i nomi dei luoghi...
RispondiEliminaVedo che la vita universitaria non vi annoia nè vi stanca affatto: avete sempre energie sufficienti per organizzare spiaggia e serate... e nonostante i super impegni state cercando anche lavoro! Bravi, continuate così!
Io continuerò a seguirvi.. comodamente in poltrona. Un bacio. Zia Luisa
bene bene...vediamo che rimanete fedeli ai nostri racconti e questo ci fa piacere!!!!! purtroppo abbiamo avuto conferma del fatto che il cerro Perdices non è affatto raccomandabile....anche gli autoctoni si tengono alla larga dalle sue stradine malfamate!!!
RispondiEliminanuove avventure non mancano comunque e...fare festa la sera sta diventando praticamente impegnativo come un lavoro =) vedremo di sopravvivere anche a questa fatica =) =) =)
un bacio
ehi..non "lavorate" troppo la sera...in tutti i sensi...e se indovinate chi sono al vs ritorno vi pago una cena a base di ostriche....
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