L'aereo atterra in un aeroporto piccino picciò e neanche l'attesa dei bagagli viene sprecata: si parte all'attacco dei banchi che offrono transfer verso San Pedro, con Italia e Spagna in forma congiunta a strappare il prezzo migliore. Nel frattempo i nostri occhi si sono già persi nell'orizzonte di sabbia rossa.
Dopo un'oretta di viaggio e un'altro po' di contrattazione ci piazziamo nell'hostello occupandone praticamente la metà! San Pedro si presenta come un pueblo costruito sull'incrocio di due vie, piccolo e molto più sudamericano di tutto ciò che fino ad ora abbiamo potuto vedere: tante piccole case in adobe (mattoni di paglia e argilla), clima rilassato, trenta gradi e tanto movimento!
Pomeriggio votato all'organizzazione e, sapendo di doverci svegliare alle 4 per l'escursione, ci consoliamo con una buona cena cilena!
le immagini parlano da sole , che spettacolo!!!!!!NIENTE MALE ANCHE IL LOCALINO.......l'invidia e' sempre in aumento ed acnhe la voglia di leggere tutto il resto del viaggio...non e' giusto, anch'io voio vedere tutti quelli beli... bacioni giganti la motti
RispondiEliminae non hai ancora visto il megliO!!!!!!!!
RispondiElimina=)