Oggi, dopo taaaanto e taaaaanto studiare (non nominate ad Andrea i lavori di gruppo perchè potreste ritrovarvi amaramente pentiti!!), ci siamo concessi una capatina a Isla Negra, una delle residenze di Pablo Neruda arroccata sopra le roccie a picco sul mare un centinaio di km a sud di Valparaiso. Ancora un po' addormentati a causa delle ore piccole della sera prima, ci ritroviamo alle 10 (gli spagnoli ovviamente sono arrivati alle 10e30!!) al terminale dei bus e partiamo alla volta della piccola cittadina. Durante il "cammino" il cielo passa da supersoleggiato a nuvoloso a nebbioso a soleggiato nuovamente finchè si stabilizza...indovinate un po'.....sulla modalità "nuvola e vento" =) la fortuna questa volta non ci h assistito molto =( però lo spettacolo che ci aspetta una volta giunti alla casa annulla la sfortuna del brutto tempo!
Purtroppo non si potevano fotografare gli interni della casa (la parte ovviamente più spettacolare ed eccentrica) però possiamo proporvi qualche immagine del contesto (giusto per darvi un'idea di un posto dove ognuno desidererebbe vivere!!!) per poi descrivervi un po' il dentro!
gli uomini della spedizione che combattono contro il vento!!!!!
Dopo questo "aperitivo" pensate di entrare in una casa tutta di legno, stretta e lunga (come il Cile) che si snoda come fosse un treno, passando da ambiente ad ambiente; immaginate di riempire questi "vagoni" fatti di enormi vetrate che danno sul mare con tutti gli oggetti del mondo che potete immaginare, come in una collezione infinita (maschere di legno, pipe, coppe di vino, vasi da farmacia, farfalle, polene, timoni, ruote di carri, mappamondi e chi più ne ha più ne metta!!!). Tutto ciò accostato secondo un equilibrio perfetto e ragionato (i vasi di vetro scuro posti sulle finestre che danno verso i monti, quelli di vetro chiaro posti sulle finestre che danno sul mare), secondo una logica impressionante. Sembra un diario di tutti i suoi viaggi messo in legno e ceramiche anzichè in parole =) insomma...un posto unico che mostra quanto una mente geniale sia geniale in ogni singolo aspetto della sua vita!
Due chicche:
La miglior camera da letto mai vista, al secondo piano, tutta di vetrate con il letto che guarda il mare e con il sole che sorge dietro la testata e tramonta ai piedi del letto (cosa che secondo la cultura Mapuche serve a trasmettere energia alla persona). Come ci si può svegliare non contenti in un posto così????? =)
Esiste una stanza al cui interno è presente un cavallo di legno (grandezza naturale) e molti suppellettili. La storia di questo cavallo è la seguente: Pablo quando era piccolo tutti i giorni vedeva questa riproduzione fuori da un negozio di selle e, come tutti i bambini che si rispettino, sognava un giorno di potersi comprare questo cavallo per giocarci. Una cinquantina di anni dopo, quando ormai Neruda era uno scrittore di successo, la selleria (non sono proprio sicura si dica così) di cui il cavallo era la pubblicità fu vittima di un incendio. Il proprietario fu dunque costretto a vendere tutto ciò che aveva, compreso il cavallo che Pablo comprò per pochi pesos. Soddisfatto del suo acquisto lo scrittore decise di organizzare una festa di benvenuto al cavallo e di riservargli una stanza tutta per lui. Alla festa di benvenuto furono invitati tutti gli amici di Neruda, ognuno dei quali doveva portare con sè un regalo da offrire all'equino...fu così che tutta la stanza dell'animale venne addobbata con suppellettili e sculture di vario genere! Tre degli invitati però giunsero con lo stesso regalo: una coda equina.....così che adesso l'animale si ritrova con due code attaccate sul popò e, per mancanza di spazio, un'altra coda attaccata sulla schiena!!
Se siete curiosi di conoscere altre stranezze saremo contenti di snocciolarvi altri aneddoti divertenti ed eclettici....per ora vi invitiamo a leggere alcune sue poesie!
"Necesito del mar porque me enseña:
no sé si aprendo música o conciencia:
no sé si es ola sola o ser profundo
o sólo ronca voz o deslumbrante
suposición de peces y navios.
El hecho es que hasta cuando estoy dormido
de algún modo magnético circulo
en la universidad del oleaje."
(...)
(P. Neruda)
Pablo, mi amado! Non poteva che vivere in una dinora all'altezza del suo genio.
RispondiEliminaBaci e buona settimana operosa. Polly
P.s: vi manderò via mail la ricetta dei Bretzel. Dovete assolutamente provarli: sono spettacolari.
Hola!!Ho finalmente mantenuto la promessa di aggiornare la lettura del vostro blog!! Che esperienze fantastiche!! Invidiaaaa..fate proprio una bella vita..hahah
RispondiEliminaIn particolare sono ancora incuriosito dalla vicenda del cerro malfamato..Non riuscite a visitarlo di giorno protetti dai soci americani per vedere anche quella realtà?(Silvi sai che ho una spiccata curiosità verso il narcotraffico..ehehe
baci
Benissimo!!! finalmente abbiamo un'altro lettore che ha mantunuto la promessa di seguirci in toto!!! =)
RispondiEliminaper quanto riguarda la curiosità relativa al narcotraffico ci stiamo adoperando.....i surfisti ci hanno già invitato per una grigliata a pranzo (in data da definirsi) e verranno a prenderci con il loro pulmino per evitare inconvenienti =)
ti aggiorneremo...chissà che non ci accolgano nella comunità!!!
un bacio!!!!!
Ma quanti luminari dell'Accademia della Crusca transitano da queste parti?!?!?
RispondiEliminaI due ragazzi si impegnano con amore a condividere le loro giornate e qui si fanno le pulci su ortografia e sintassi..
Scialli, please!
"Ho bisogno del mare perchè m'insegna:
RispondiEliminanon so se apprendo la musica o la coscienza:
non so se è solamente onda o essere profondo
o solo voce roca o abbagliante
evocazione di pesci e navi.
Il fatto è che anche quando sono addormentato
circolo in qualche modo magnetico
nell'università delle acque."