.Rotolando verso Sud.

sabato 20 marzo 2010

Bolivia: giorno 5 =)!!!!

Dopo una notte..."salata" e una colazione sostanziosa, siamo pronti per ammirare le meraviglie del lago salato pù grande del mondo (12000 km quadrati di puro sale sotto i tuoi piedi, con diverse isolette al suo interno)!! Partiamo con la jeep e ci inoltriamo nel lago, che inizialmente appare ricoperto di uno strato d'acqua.... il nostro caro Alfri ci tiene subito ad assicurarci che più in là il terreno sarà completamente salato......intanto ci godiamo la delizia di questa "improbabile" camminata sulle acque!


Dopo alcuni kilometri di viaggio in compagnia del nostro dj Enrico, il quale cambiava le canzoni ogni volta che raggiungevano il ritornello (non si sa perchè ma gli piace così!!), raggiungiamo il centro del salare e....iniziamo a dedicarci a giochi di prestigio....


e a un torneo di frisbee...




facciamo tappa nella isola più interna del salare, abitata da una famiglia e migliaia di cactus...












per poi rifocillarci nell'unico hotel di sale presente all'interno del lago (tutti gli altri si trovano ai bordi), anticamente utilizzato anche per la notte, ora riconvertito in punto di stop e museo a causa di una regolamentazione governativa volta a proteggere questa località unica. 
Storia curiosa: entrati nell'hotel notiamo che permangono delle stanzette, apparentemente occupate da piccoli giapponesi. Incuriositi chiediamo ad Alfri perchè questi giapponesi, nonostante il veto governativo posso soggiornare qui. La risposta appare a tratti divertente a tratti preoccupante (quanto devono essere stupidi ogni tanto!!!): per dormire qui bisogna pagare 20 dollari (contro i 6 circa di tutti gli altri posti) e se la polizia fa un controllo la multa si aggira intorno ai 200 dollari!! Però ai giapponesi piace così...o sono amanti del rischio o sono un po'......(a ognuno la propria interpretazione!!!).






Usciti da questo paesaggio "lunare" ci dirigiamo verso la città di Uyuni, metropoli boliviana, con una breve tappa prima per "visitare" il museo dei treni (a prima vista in realtà, anche per il luogo in cui è situato, sembra più una discarica di treni che altro....però ce lo hanno venduto come museo e noi, da bravi amanti della cultura in tutti i suoi aspetti, non ci facciamo scappare tale monumento nazionale!!)
Tutti i treni qui raccolti risalgono a fine Ottocento (furono i primi importati in sudamerica) e venivano utilizzati per il trasporto di minerali. 




Giunti nella "metropoli" boliviana rimaniamo entusiasmati dal clima completamente differente rispetto a quello cileno e -noncicrederete- i nostri occhi vengono folgorati da una visione scioccante:
tutte le donne sopra i 40 anni circa sono vestite con l'abito tradizionale....non è come l'abito del Sudtirol che appare solamente nelle cerimonie o nelle feste, qui tutte le signore sono agghindate con bombetta, gonna larga, camicetta, traccie lunghissime raccolte dietro la schiena e spesso anche con bimbi aggrappati alle loro spalle! ECCEZIONALE!






(io sono presente solamente perchè non c'era altro modo di fotografare la signora senza farsi notare!!)



(questo per gioia della Motti e della Polly!!!)

Dopo qualche ora di stop in questa città, noi 9 baldi giovani (dovendo tornare a San Pedro, a differenza di tutti gli altri nostri compagni di viaggio che hanno proseguito poi in Bolivia) partiamo con due jeep per raggiungere un ostello nel mezzo del nulla a 4 ore da Uyuni e 5 da San Pedro. Il viaggio si rivela pieno di imprevisti: la macchina dei nostri amici ha un problema idraulico così che siamo costretti a stringerci nella nostra jeep e fare posto agli altri nostri amici rimasti a piedi. Dopo 20 minuti il nostro nuovo autista Javier ad un certo punto si ferma, scende dalla macchina e rientra dicendo: PROBLEMA! SCENDETE DALLA MACCHINA! Una volta scesi ci accorgiamo che nella ruota posteriore sinistra invece di 6 bulloni che tengono la ruota attaccata alla macchina ce ne sono........una! si si...avete capito bene...stavamo per perdere una ruota. Dopo aver rubato qualche bullone dalle altre ruote per rimpiazzare quelli mancanti (intanto i tedeschi si sono inutilmente macinati metri e metri di deserto per cercare i bulloni mancanti...senza nessuna fortuna!) ripartiamo per altri 15 minuti (con una media di 10 km/ora) finchè raggiungiamo l'altra jeep guasta, le rubiamo i bulloni mancanti e ripartiamo alla volta del nostro ostello dove arriviamo all'alba delle 10 di sera. Cena parca, doccie a pagamento (che vengono allegramente evitate data la stanchezza) e notte travagliata con sveglia prevista alle ore 5! Vedremo se domani avremo ancora le forze per affrontare l'ultimo giorno di deserto!!

3 commenti:

  1. Che carini! Mi avete preso tutte quelle lane!!!! Non scomodatevi a spedirle....aspetto anche fino a luglio!
    Baci Polly.

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  2. Vedo che siete in splendida forma, nonostante i travagli del duro viaggio! Silvia, sei molto meglio tu delle donne boliviane anche se in abiti tradizionali! Non ho capito la storia dei giapponesi: sono tanto sc... da pagarsi anche la multa, oltre al prezzo carissimo delle stanze? Condivido opinione museo declassato a centro rottamazione. Un abbraccio da zia Luisa

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  3. ...i tedeschi... i più stupidi: mentre gli italiani e gli spagnoli facevano sicuramente considerazioni alquanto inutili all'autista riguardo al problema, i crucchi sono stati spediti ad una inutile ricerca di bulloni, dove? in mezzo al deserto! ma x favore!dategli un po' di schiaffi per vedere di riuscire a svegliarli =D

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