Siamo giunti a Punta Arenas, ci siamo gia' trasferiti a Puerto Natales (che, a differenza di come credeva Enrico, NON e' la casa del simpatico Babbo porta doni) e da domani inizia la nostra lunga camminata nella natura cilena.....=)
a presto!
sabato 24 aprile 2010
mercoledì 21 aprile 2010
Chiediamo umilmente perdono per questi giorni di assenza! =)
Tra lezioni, studio per gli esami (tutti intelligentemente concentrati in una settimana) e varie uscite con amici (bisognerà pure mantener viva la nostra immagine mondana!!) in questi giorni non abbiamo trovato molto tempo per scrivere però rieccoci qui per aggiornarvi riguardo agli ultimi avvenimenti!!!
La serata con i ragazzi di Un Techo Para Chile si è rivelata molto simpatica e rilassante.....un po' di birra con della musica dal vivo in sottofondo....e oltretutto abbiamo ottenuto da Alvaro un sacco di informazioni circa la sua terra natale, la Patagonia, meta del nostro imminente viaggio: oltre ad esserci dovuti attrezzare per il freddo (cosa alla quale abbiamo provveduto il prima possibile per non rischiare di partire non equipaggiati), abbiamo scoperto che sarà un viaggio alquanto avventuroso! Ci attendono giornate di cammino in solitaria, con la nostra tenda, sacco a pelo, fornelletto e cibarie varie in spalle; ogni sera dovremo montare la tenda in un posto nuovo, abituarci a organizzare i nostri tempi secondo quelli del paesaggio che ci circonda (se il tempo decide di esserci avverso bisognerà adattarsi e aspettare.....). Insomma...il tutto si prospetta davvero avventuroso.....non vediamo l'ora!!! =)
Oltre ad aver scoperto ciò, abbiamo attentamente ascoltato i racconti di Enrico (nostro amico che la settimana precedente si era preso un break per andare a visitare una zona dell'Argentina (el Bolson e Barilloche -da cui ci ha portato una scatola di cioccolatini.....tra i più buoni che abbiamo mai assaggiato!-).
Graaaaaaaaaazie Enrico!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il venerdi è trascorso tranquillo tra lezioni e studio, pronti per l'asado (per i distratti che non si ricordano si tratta di una grigliata, pranzo tipico delle famiglie cilene quando si ritrovano) organizzato dai ragazzi dell'università di Silvia. Nella strada verso il Giardino Botanico dove questo asado aveva luogo abbiamo incontrato una simpatica mucca che, pur di mangiare un po' di fresca erbetta ha deciso di infilarsi dritta dritta nel rio!
Oltre a questa piccola parentesi, la giornata si è dimostrata grandiosa: abbiamo conosciuto un sacco di ragazzi nuovi e simpatici (appena il fotografo ufficiale della giornata si deciderà a darci le foto vi faremo conoscere tutti quanti!!!), abbiamo mangiato sotto un caldo sole estivo (nonostante siamo ufficialmente entrati nell'autunno da un pezzo!), abbiamo riso moltissimo e abbiamo passeggiato all'interno del parco Botanico, pieno di piante uniche autoctone e fiumiciattoli! Il tempo è volato e sono giunte le 7 (orario di chiusura) in un baleno!
Domenica, dopo un piccolo giro al mercato su commissione del sig. D'Adda, ci siamo portati avanti con lo studio e, improvvisamente ci siamo accorti del fatto che il tappeto che avevamo appoggiato da qualche giorno sul balcone perchè prendesse aria.....non c'era più! Dopo aver scartato l'ipotesi "furto" (siamo al settimo piano....la vedo un po' dura arrampicarsi fin quassù per rubare un tappeto del valore sù per giù di 15 euro!) abbiamo speso una buona mezz'oretta alla ricerca del tappeto perduto finchè......ci siamo arresi e abbiamo definitivamente accettato l'idea di aver posseduto un tappeto volante!!!! =)
Lunedi studio, martedi primo esame (nessun pronostico disponibile, per scaramanzia!) e terza lezione del corso di fotografia! E' stato davvero incredibile....attraverso una cassa normalissima (come una scatola delle scarpe un po' più piccola con un buchino piccolissimo in un lato e il posto per posizionare una carta fotosensibile al lato opposto!) siamo riusciti a fare una foto stenopeica. Dopo aver mantenuto la scatola ferma davanti al soggetto della fotografia per alcuni minuti, una volta tornati nel laboratorio abbiamo "estratto" dal foglietto fotosensibile il negativo della nostra foto facendolo passare in tre liquidi differenti: il rivelatore, l'acqua per pulire le traccie e il fissatore. Ora i nostri negativi si stanno seccando e la prossima lezione potremo "trapassare" il nostro negativo su di un'altro foglio per giungere finalmente alla fotografia definitiva e..positiva!
E' stato davvero bellissimo veder apparire da un semplice foglietto bianco una immagine da te scelta, sembra quasi una magia! Vi faremo sapere come procede...intanto stiamo imparando moltissime cose interessanti e soprattutto stiamo imparando ad usare una camera oscura!!! =)
Oggi mattinata con i miei bimbi nella scuola italiana (non dovrei dirlo ma.....ho già un preferito....ovviamente di prima elementare, il più disordinato, casinista, il più basso e relegato nell'ultimo banco da solo solamente perchè è un po' più disordinato degli altri! ovviamente è un genio....e già mi adora -oggi ha deciso di salutarmi saltandomi addosso per darmi un bacio con tutte le mani e il resto del corpo completamente sporco di panna montata!!!!-). Era la festa della scuola e quindi ogni classe, invece di fare lezione, mangiava torte gigantesche e cantava continuamente canzoni di Buon Compleanno! Prima di pranzo ho assistito poi alla festa con tutti i ragazzi e i genitori, durante la quale alcune classi hanno messo in scena uno spettacolo sulla "fondazione di Roma": interessante dimostrazione di come è percepita la cultura e la storia italiana in una scuola all'estero (e soprattutto così fisicamente lontana dal nostro paese!!).
Stasera ci si ritrova a casa nostra per una birretta, ultimi due giorni di fatica e poi venerdi sera si parte!!! Destinazione: Punta Arenas, Torres del Paine, el Calafate e Perito Moreno!!!
ci sentiamo prima di partire!!
mercoledì 14 aprile 2010
Nuove mete... =)
Questi sono stati i giorni delle disavventure in particolare di Silvia: già affetta da un po' di tosse, ha deciso di slogarsi una caviglia nel saltar giù da un bus (proprio così...è lo sport nazionale cileno dal momento che gli autisti non si fermano mai completamente alle fermate), è stata sommersa da controlli di lettura e come se non bastasse sfortuna ha voluto che nel corso di fotografia, utilizzando per la prima volta la nostre bellissime casse stenopeiche (http://www.ginomazzanobile.it/fotografia/foro_stenopeico.htm) si è beccata l'unico foglio fotografico che non funzionava (solo dopo due prove ci siamo accorti che quel foglio era entrato a diretto contatto con la luce e quindi era danneggiato) e molte altre piccole sfortune....
tutto questo però è stato ben compensato da una cena in compagnia lunedi sera a casa di Javier che da bravo spagnolito ci ha preparato tortillas di patate e un dolce al cioccolato.....il modo migliore per risollevare gli animi...soprattutto delle donzelle amanti del cacao!!!
Altro evento rigenerante è stata la prima mattinata da maestra....insomma...un maestra un po' "speciale", poco cattiva e molto giocherellona! I suoi bimbi (una prima elementare, una quarta elementare e infine 30 scatenatissimi frugoletti di 4 anni) si sono dimostrati molto curiosi, chiacchieroni e.....diciamo "superattivi"!!! Sicuramente la mattinata con loro (volata tra scherzi, canzoni, filastrocche e migliaia di domande sull'Italia) si è dimostrata la cura migliore per recuperare energie!!
Lunedi mattina inoltre, mentre stavamo tranquillamente colazionando nel nostro soggiorno con vista mare, abbiamo assistito al passaggio di una decina di barche storiche che, all'interno di un viaggio che prevede tappe in tutto il sud america (da Rio de Janeiro fino al Messico), sono giunte a Valparaiso per festeggiare il Bicentenario dell'Indipendenza cilena (http://www.velasudamerica2010.com/). Qui alcune foto...provvederemo presto ad andare a visitare tutti quanti i velieri!! =)
(notare che il Venezuela ha deciso di mettere una bandiera piccola...tanto per non farsi notare! =))
Previsioni per il futuro:
_ domani rimpatriata con i ragazzi della squadrilla di "un Techo para Chile" con i quali stiamo tentando di organizzare altre "giornate di costruzione".
_ venerdi sera concerto di un certo Guiso....andiamo a vedere come sono questi cantanti cileni!
_ sabato asado (grigliata, nonchè
pranzo tipico cileno) al Giardino Botanico, organizzato dall' università della Silvia ma aperto a tutte le università di Vina e Valparaiso).
_ dal 24 aprile....udite udite.....partiamo per una settimana nella Tierra del Fuego (per chi non lo sapesse è quel miscuglio di isole che stanno proprio là alla fine di questo simpatico continente...giusto un po' di mare distanti dall'Antartide)! Ci aspetteranno avventure spettacolari ma per il momento rimbocchiamoci le mani per affrontare la prossima settimana di esami (5 esami: 1 martedi, 1 mercoledi, 1 giovedi e 2 venerdi) per poter poi partire tranquillamente e godersi alla grande il viaggio nel profondo sud... anche più profondo della Calabbria! =) (intanto...per rassicurare coloro che spesso chiedono delucidazioni circa l'università, vi comunichiamo che i primi voti sono già arrivati e ne siamo molto soddisfatti!!!).
PS: Ecco la foto-testimonianza della supremazia Italiana all'International day! Le lasagne e la torta salata non hanno guardato in faccia a nessuno, e oltre alla fila, ci siamo anche guadagnati la prima pagina in un'articolo sulla giornata pubblicato sul sito dell'università...troooppo forte! =)
hasta luego! =)
tutto questo però è stato ben compensato da una cena in compagnia lunedi sera a casa di Javier che da bravo spagnolito ci ha preparato tortillas di patate e un dolce al cioccolato.....il modo migliore per risollevare gli animi...soprattutto delle donzelle amanti del cacao!!!
Altro evento rigenerante è stata la prima mattinata da maestra....insomma...un maestra un po' "speciale", poco cattiva e molto giocherellona! I suoi bimbi (una prima elementare, una quarta elementare e infine 30 scatenatissimi frugoletti di 4 anni) si sono dimostrati molto curiosi, chiacchieroni e.....diciamo "superattivi"!!! Sicuramente la mattinata con loro (volata tra scherzi, canzoni, filastrocche e migliaia di domande sull'Italia) si è dimostrata la cura migliore per recuperare energie!!
(notare che il Venezuela ha deciso di mettere una bandiera piccola...tanto per non farsi notare! =))
Previsioni per il futuro:
_ domani rimpatriata con i ragazzi della squadrilla di "un Techo para Chile" con i quali stiamo tentando di organizzare altre "giornate di costruzione".
_ venerdi sera concerto di un certo Guiso....andiamo a vedere come sono questi cantanti cileni!
_ sabato asado (grigliata, nonchè
pranzo tipico cileno) al Giardino Botanico, organizzato dall' università della Silvia ma aperto a tutte le università di Vina e Valparaiso).
_ dal 24 aprile....udite udite.....partiamo per una settimana nella Tierra del Fuego (per chi non lo sapesse è quel miscuglio di isole che stanno proprio là alla fine di questo simpatico continente...giusto un po' di mare distanti dall'Antartide)! Ci aspetteranno avventure spettacolari ma per il momento rimbocchiamoci le mani per affrontare la prossima settimana di esami (5 esami: 1 martedi, 1 mercoledi, 1 giovedi e 2 venerdi) per poter poi partire tranquillamente e godersi alla grande il viaggio nel profondo sud... anche più profondo della Calabbria! =) (intanto...per rassicurare coloro che spesso chiedono delucidazioni circa l'università, vi comunichiamo che i primi voti sono già arrivati e ne siamo molto soddisfatti!!!).
PS: Ecco la foto-testimonianza della supremazia Italiana all'International day! Le lasagne e la torta salata non hanno guardato in faccia a nessuno, e oltre alla fila, ci siamo anche guadagnati la prima pagina in un'articolo sulla giornata pubblicato sul sito dell'università...troooppo forte! =)
hasta luego! =)
domenica 11 aprile 2010
Cammina, cammina.... =)
Sveglia alle 8.05 (puntarla alle 8.00 fà un effetto peggiore), mezz'oretta di dormiveglia (la domenica mattina è d'obbligo), consulto skypologo con la dutùra, colazione...e alle 9.25 siamo in strada, verso la fermata del metro di Miramar e con destinazione finale......Parco Naturale "La Campana"!
Per chi si sentisse un po' disorientato con i giorni...avete ragione!!!...avevamo scritto che sabato saremmo andati a visitare il parco ed invece ci siamo andati oggi che è domenica: causa di forze maggiori (una nottataccia dovuta alla tosse incessante della sottoscritta) ha reso impossibile la gita sabato e quindi, dopo una giornata di riposo, medicine e studio, oggi finalmente siamo partiti (zaino in spalla -Andrea-, scarponi da montagna -solo io perchè Andrea ancora non ne ha trovati purtroppo-, e molte energie grazie alla colazione a base di Ciocapic!).
Come abbiamo da tempo imparato, gli orari qui in Sud America sono un po' relativi...infatti per arrivare al parco, che tutti avevano detto distante un'oretta da Vina, in realtà ci abbiamo messo 2 belle orette: 40 minuti di metro (ebbene si, anche qui esiste un metro ed in realtà è anche supermoderno e pulito!!), 15 minuti di attesa del bus e un tour (di circa 50 minuti) di tutte le viuzze alle pendici del monte La Campana che dà nome al parco (basta dirvi che sono 8 km...o perlomeno così segnalano i cartelli stradali!!!).
Insomma, per farla breve, arrivati al Parco abbiamo iniziato l'ascesa al monte (purtoppo a causa del terremoto la parte più alta non era accessibile per pericolo frane): 3 ore di salita su un percorso di 5 km con dislivello di 900 metri (in pratica una parete rocciosa con pendenza 70% e rari spiazzi per riposarsi!!!), pausa picnic (con annesse volpi che siamo riusciti ad avvicinare) e altre 2 orette di discesa.....lasciamo parlare un po' di immagini!








Per chi si sentisse un po' disorientato con i giorni...avete ragione!!!...avevamo scritto che sabato saremmo andati a visitare il parco ed invece ci siamo andati oggi che è domenica: causa di forze maggiori (una nottataccia dovuta alla tosse incessante della sottoscritta) ha reso impossibile la gita sabato e quindi, dopo una giornata di riposo, medicine e studio, oggi finalmente siamo partiti (zaino in spalla -Andrea-, scarponi da montagna -solo io perchè Andrea ancora non ne ha trovati purtroppo-, e molte energie grazie alla colazione a base di Ciocapic!).
Come abbiamo da tempo imparato, gli orari qui in Sud America sono un po' relativi...infatti per arrivare al parco, che tutti avevano detto distante un'oretta da Vina, in realtà ci abbiamo messo 2 belle orette: 40 minuti di metro (ebbene si, anche qui esiste un metro ed in realtà è anche supermoderno e pulito!!), 15 minuti di attesa del bus e un tour (di circa 50 minuti) di tutte le viuzze alle pendici del monte La Campana che dà nome al parco (basta dirvi che sono 8 km...o perlomeno così segnalano i cartelli stradali!!!).
Insomma, per farla breve, arrivati al Parco abbiamo iniziato l'ascesa al monte (purtoppo a causa del terremoto la parte più alta non era accessibile per pericolo frane): 3 ore di salita su un percorso di 5 km con dislivello di 900 metri (in pratica una parete rocciosa con pendenza 70% e rari spiazzi per riposarsi!!!), pausa picnic (con annesse volpi che siamo riusciti ad avvicinare) e altre 2 orette di discesa.....lasciamo parlare un po' di immagini!
Dopo la conquista della (semi)vetta, il ritorno a casa si dimostra dai-ritmi-sud-americani come l'andata. Un bellissimo tramonto dai colori surreali ci aspetta una volta scesi alla fermata del metro vicino casa dove, una volta arrivati, ci concediamo una meritata doccia e poi.........PIZZAAAAA (ovviamente fatta da noi!!)!!!!!
venerdì 9 aprile 2010
Domani...Parco Naturale La Campana!
Vi scriviamo un post veloce per avvisarvi che....non siamo stati rapiti dagli alieni! In realtà sono stati giorni un po' indaffarati ma domani, dopo la gita al Parco La Campana, promettiamo di raccontarvi le puntate precedenti!
La gita di domani si prevede spettacolare: scaleremo una delle cime più alte della zona costiera seguendo le orme di Darwin (per chi volesse è una storia davvero interessante quella del viaggio del famoso scienziato qui in Cile) fino a raggiungere la vetta del monte La Campana, dalla quale è possibile ammirare da una parte l'Oceano e dall'altra le Ande!
A domani...con molte foto e i racconti arretrati!
La gita di domani si prevede spettacolare: scaleremo una delle cime più alte della zona costiera seguendo le orme di Darwin (per chi volesse è una storia davvero interessante quella del viaggio del famoso scienziato qui in Cile) fino a raggiungere la vetta del monte La Campana, dalla quale è possibile ammirare da una parte l'Oceano e dall'altra le Ande!
A domani...con molte foto e i racconti arretrati!
martedì 6 aprile 2010
Pasqua e inizio settimana!
Hola!!! Dopo la bellissima esperienza con un Techo para Chile, arriva una splendida giornata di sole per Pasqua! (tra l'altro, si sposta anche indietro l'ora, perciò ci svegliamo tutti allegri per aver dormito un'ora in più!)
In questi giorni ci siamo chiesti: "ma al corso di fotografia, potremo mai andarci con una macchina fotografica in due???"...voi cosa ne dite? Noi diciamo di no, ed è così che tutti allegri ci facciamo 3 ore buone girandoci tutto il mercato della domenica di Valparaiso, contrattando e chiaccherando un po' con tutti e...tornando a casa con una nuova fantastica macchina fotografica!!! (lo sappiamo, stiamo prendendo una brutta piega e se andiamo avanti così portiamo a casa una valigia in più tra macchine fotografiche e ricordi...ma cosa ci volete fare?! =))
La nostra sfavillante Ricoh kr-5 (14 € circa...stavolta abbiamo un po' esagerato) viene subito messa alla prova con un nuovo rullino, e tra un tentativo e l'altro di capire a cosa servono tutte quelle simpatiche rotelle, vi faremo sapere/vedere i risultati quando il rullino sarà stato sviluppato!
Ma la giornata è solo all'inizio, ed è così che una volta a casa iniziamo i preparativi per la cena con tutta la squadrilla!
A parte Enrico, ma ormai ci abbiamo rinunciato, tutti arrivano in orario e sono in assetto da combattimento pronti ad assaltare un bel piatto di pasta e una torta salata! =) La serata è davvero bellissima e tra Josè (un vero genio! una simpatia e risata contagiosa veramente spettacolari!) che cerca di convincerci che il nome di una birra locale rappresenta in realtà un puma che fà surf (e non aveva nemmeno bevuto tanto! =)), Alvaro che ci racconta com'è Punta Arenas (quasi Capo Horn...sua terra natale) e i viaggi in quel deserto di ghiaccio, un sacco di battute e risate tra Italiano e Spagnolo di Enrico e un po' di prese in giro a Maggi, il tempo passa senza accorgersene. Più tardi arrivano anche Lukas e Anna, e tra una chiacchera e l'altra alle 2 ci rendiamo conto che è ora di lavare i piatti e andare a nanna!
Lunedì sera replica della cena, però solo con Enrico perchè gli Italiani devono preparare qualcosa da mangiare per la sfida culinaria tra gli studenti internazionali...inutile dire che abbiamo sbancato!!! =)
La prima lezione del corso di fotografia di oggi è stata fantastica, e per settimana prossima abbiamo il compito di costruire una camera per foto stenoscopiche (mica bau bau micio micio!) e poi si inizierà a sviluppare e apprendere tutti i segreti di quelle simpatiche rotelline di cui sopra! =) E giusto per non farci mancare niente, stasera Asado (barbecue) a casa di un prof (!) per tutti gli studenti stranieri e poi fiesta! Ci vorrà pure un po' di distrazione dallo studio,no?! =)
In questi giorni ci siamo chiesti: "ma al corso di fotografia, potremo mai andarci con una macchina fotografica in due???"...voi cosa ne dite? Noi diciamo di no, ed è così che tutti allegri ci facciamo 3 ore buone girandoci tutto il mercato della domenica di Valparaiso, contrattando e chiaccherando un po' con tutti e...tornando a casa con una nuova fantastica macchina fotografica!!! (lo sappiamo, stiamo prendendo una brutta piega e se andiamo avanti così portiamo a casa una valigia in più tra macchine fotografiche e ricordi...ma cosa ci volete fare?! =))
La nostra sfavillante Ricoh kr-5 (14 € circa...stavolta abbiamo un po' esagerato) viene subito messa alla prova con un nuovo rullino, e tra un tentativo e l'altro di capire a cosa servono tutte quelle simpatiche rotelle, vi faremo sapere/vedere i risultati quando il rullino sarà stato sviluppato!
Ma la giornata è solo all'inizio, ed è così che una volta a casa iniziamo i preparativi per la cena con tutta la squadrilla!
A parte Enrico, ma ormai ci abbiamo rinunciato, tutti arrivano in orario e sono in assetto da combattimento pronti ad assaltare un bel piatto di pasta e una torta salata! =) La serata è davvero bellissima e tra Josè (un vero genio! una simpatia e risata contagiosa veramente spettacolari!) che cerca di convincerci che il nome di una birra locale rappresenta in realtà un puma che fà surf (e non aveva nemmeno bevuto tanto! =)), Alvaro che ci racconta com'è Punta Arenas (quasi Capo Horn...sua terra natale) e i viaggi in quel deserto di ghiaccio, un sacco di battute e risate tra Italiano e Spagnolo di Enrico e un po' di prese in giro a Maggi, il tempo passa senza accorgersene. Più tardi arrivano anche Lukas e Anna, e tra una chiacchera e l'altra alle 2 ci rendiamo conto che è ora di lavare i piatti e andare a nanna!
Lunedì sera replica della cena, però solo con Enrico perchè gli Italiani devono preparare qualcosa da mangiare per la sfida culinaria tra gli studenti internazionali...inutile dire che abbiamo sbancato!!! =)
La prima lezione del corso di fotografia di oggi è stata fantastica, e per settimana prossima abbiamo il compito di costruire una camera per foto stenoscopiche (mica bau bau micio micio!) e poi si inizierà a sviluppare e apprendere tutti i segreti di quelle simpatiche rotelline di cui sopra! =) E giusto per non farci mancare niente, stasera Asado (barbecue) a casa di un prof (!) per tutti gli studenti stranieri e poi fiesta! Ci vorrà pure un po' di distrazione dallo studio,no?! =)
sabato 3 aprile 2010
Chile ayuda a Chile!
Abbiamo terminato oggi, ore 14, la nostra prima casa! La squadriglia composta da Andrea, Silvia, Josè, Alvaro, Maggie e capeggiato da Karla si è dimostrata molto motivata, affiatata ed è riuscita in solo un giorno e mezzo a costruire una casina in legno. Ora vi spiegheremo tutto, prima la parte pratica e poi quella un po' più legata all'importanza di questa esperienza.
La costruzione di queste "mediaguas" si svolge secondo un piano molto preciso, secondo i seguenti passi:
1) Analisi generale del terreno per individuare il punto migliore dove porre la struttura e delle distanze dagli edifici circostanti; livellamento del terreno.
2) Dal momento che il piano della casa è di forma rettagolare (6m x 3m), le fondamenta sono composte da tre file di piloni di legno (1.5m l'uno dall'altra), ciascuna composta da 5 piloni (distanti 1.5m gli uni dagli altri). ciascun pilone necessita di un foro nel terreno di 60 cm, dove viene poi posto lasciando una ventina di centimetri fuori dal terreno. Una volta livellati i piloni (dapprima tagliandoli con una sega circolare, di cui Andrea è stato indiscusso manovratore, e poi con un sistema semplice ma geniale che prevede l'uso di un tubicino di plastica riempito d'acqua per poter essere utilizzato come bolla tra i vari piloni) si ricoprono i fori con alternanza di pietre e terra pressata.
3) Un ulteriore asse con spessore di un paio di centimetri viene posto su ognuna delle tre file e inchiodato
4) A questo punto si posizionano e inchiodano il pavimento e le pareti (composte in tutto da 6 parti); il lavoro non è di per se difficile, ma i problemi vengono con il posizionare i vari pannelli in squadra, tenendo presente che escono dalla fabbrica piuttosto imbarcati...e qui giù di martellate! (poi se, come successo a noi, si sbagliano e lasciano 2 pannelli uguali...non resta che bersi una limonata in attesa del cambio-pannello)
5) La casa a questo punto ha la forma di 'casa', però manca ancora qualche dettaglio: il tetto!
la costruzione di questa parte necessità di abilità, fantasia, agilità e anche un po' di incoscenza...tutto perfetto per noi, e infatti siamo eletti come coloro che saliranno a volteggiare tra una trave e l'altra per posizionare carta catramata e pannelli di sink (una variante dell'allumnio)
La struttura che supporta i pannelli viene creata con una struttura a "longheroni e madieri" (e qua si capisce chi sta scrivendo! =)), con tre travi longitudinali e 6 travi di massello a incrociare.
6) Inchidata la struttura, stesa la carta catramata (più difficile di quanto sembri!) e inchiodato tutti i pannelli di sink, non resta che montare finestre e porta con le rispettive chiusure...e non resta che abbracciarsi, sorridere e commuoversi un po' nel vedere la gratitudine di quelle due persone che vorrebbero urlarti quanto sono felici, ma con i loro occhi e i loro gesti sanno fare molto più di questo.
La casa si trova nel cerro Las Delicias, e la storia della famiglia che la abiterà è la seguente: sulla sommità di questo cerro c'è una casa con una vista spettacolare di Valparaiso, sulle pendici di una delle colline della città. Qui, fino a prima del terremoto, abitava una coppia di sordomuti con due figlie: una di diciassette anni e una più grande, sposata e con una bimba di 8 mesi. Il terremoto ha danneggiato gran parte della casa e ha reso inagibile la parte più vicina alla pendenza dove abitava la figlia più grande con lo sposo e la neonata. La piccola famiglia è stata dunque costretta a chiedere ospitalità ad amici, in attesa di riparare la casa. Purtroppo però la famiglia non ha la possibilità di sostenere i costi della riparazione e così ha deciso di chiedere aiuto a "Un techo para Chile", organizzazione inizialmente nata per offrire una casa a chi non ce l'ha, e presente ovviamente ora più di prima in aiuto delle vittime del terremoto.
In questi giorni di lavoro abbiamo avuto modo di imparare a conoscere la realtà di una famiglia come tante, segnata dal terremoto più di molte altre ma pronta in ogni momento a reagire a ad affrontare le difficoltà della vita. Purtroppo non abbiamo potuto conoscere direttamente coloro che occuperanno la casa ma siamo stati in stretto contatto con i due signori e la giovane figlia diciasettenne.
Entrando nel giardino della casa la prima cosa che si nota è il silenzio quieto che regna.
Un signore che pota un grande limone, cresciuto con anni di fatica, per fare spazio ad una nuova casa. Una signora che aiuto il marito trasportando i rami potati dall'altra parte del giardino.
Una tenda da campeggio a lato del limone, ormai disabitata per il troppo freddo.
E' così che iniziamo a conoscere e comprendere quel silenzio surreale e quei segni a prima vista così incomprensibili ma con i quali, pian piano, si impara a interagire. Con i segni si può dire qualsiasi cosa: offrire della limonata ai giovani "lavoratori" che animano il tuo giardino, preparargli il pranzo e accoglierli nella tua umile casa offrendo tutto ciò che hai, aiutare con attrezzi e idee su come risolvere gli innumerevoli problemi che si presentano lungo il cammino di costruzione.
E così impariamo anche noi a rispondere abbozzando dei segni, dei gesti, in una bolla di silenzio quasi magica. E così passo passo riusciamo a conoscere un po' di più questa coppia così desiderosa di comunicare, di parlare al mondo, di offrire tutto ciò che ha.
E non c'è ringraziamento migliore di un signore che, dopo averci salutato con un abbraccio forte e sincero, vedendoci uscire dal cancello guarda la figlia, con dei gesti chiede "perchè se ne stanno andando?" e senza neanche aspettare una risposta si nasconde dietro il suo limone per nascondere una lacrima sincera, che neanche cento parole saprebbero descrivere.
Scendiamo di corsa dal cassone del pick up, rientraiamo nel giardiamo e dopo un abbraccio collettivo al nostro caro Tino ce ne andiamo, ma non senza promettere di tornare!
Può sembrare forse troppo "sentimentale" questa descrizione ma nei nostri cuori di ventunenni è stampata così.....è incredibile quanto possano donare certe persone.....sicuramente molto più di quanto abbiamo donato noi nel nostro piccolo.
La costruzione di queste "mediaguas" si svolge secondo un piano molto preciso, secondo i seguenti passi:
1) Analisi generale del terreno per individuare il punto migliore dove porre la struttura e delle distanze dagli edifici circostanti; livellamento del terreno.
2) Dal momento che il piano della casa è di forma rettagolare (6m x 3m), le fondamenta sono composte da tre file di piloni di legno (1.5m l'uno dall'altra), ciascuna composta da 5 piloni (distanti 1.5m gli uni dagli altri). ciascun pilone necessita di un foro nel terreno di 60 cm, dove viene poi posto lasciando una ventina di centimetri fuori dal terreno. Una volta livellati i piloni (dapprima tagliandoli con una sega circolare, di cui Andrea è stato indiscusso manovratore, e poi con un sistema semplice ma geniale che prevede l'uso di un tubicino di plastica riempito d'acqua per poter essere utilizzato come bolla tra i vari piloni) si ricoprono i fori con alternanza di pietre e terra pressata.
3) Un ulteriore asse con spessore di un paio di centimetri viene posto su ognuna delle tre file e inchiodato
4) A questo punto si posizionano e inchiodano il pavimento e le pareti (composte in tutto da 6 parti); il lavoro non è di per se difficile, ma i problemi vengono con il posizionare i vari pannelli in squadra, tenendo presente che escono dalla fabbrica piuttosto imbarcati...e qui giù di martellate! (poi se, come successo a noi, si sbagliano e lasciano 2 pannelli uguali...non resta che bersi una limonata in attesa del cambio-pannello)
5) La casa a questo punto ha la forma di 'casa', però manca ancora qualche dettaglio: il tetto!
la costruzione di questa parte necessità di abilità, fantasia, agilità e anche un po' di incoscenza...tutto perfetto per noi, e infatti siamo eletti come coloro che saliranno a volteggiare tra una trave e l'altra per posizionare carta catramata e pannelli di sink (una variante dell'allumnio)
La struttura che supporta i pannelli viene creata con una struttura a "longheroni e madieri" (e qua si capisce chi sta scrivendo! =)), con tre travi longitudinali e 6 travi di massello a incrociare.
La casa si trova nel cerro Las Delicias, e la storia della famiglia che la abiterà è la seguente: sulla sommità di questo cerro c'è una casa con una vista spettacolare di Valparaiso, sulle pendici di una delle colline della città. Qui, fino a prima del terremoto, abitava una coppia di sordomuti con due figlie: una di diciassette anni e una più grande, sposata e con una bimba di 8 mesi. Il terremoto ha danneggiato gran parte della casa e ha reso inagibile la parte più vicina alla pendenza dove abitava la figlia più grande con lo sposo e la neonata. La piccola famiglia è stata dunque costretta a chiedere ospitalità ad amici, in attesa di riparare la casa. Purtroppo però la famiglia non ha la possibilità di sostenere i costi della riparazione e così ha deciso di chiedere aiuto a "Un techo para Chile", organizzazione inizialmente nata per offrire una casa a chi non ce l'ha, e presente ovviamente ora più di prima in aiuto delle vittime del terremoto.
In questi giorni di lavoro abbiamo avuto modo di imparare a conoscere la realtà di una famiglia come tante, segnata dal terremoto più di molte altre ma pronta in ogni momento a reagire a ad affrontare le difficoltà della vita. Purtroppo non abbiamo potuto conoscere direttamente coloro che occuperanno la casa ma siamo stati in stretto contatto con i due signori e la giovane figlia diciasettenne.
Entrando nel giardino della casa la prima cosa che si nota è il silenzio quieto che regna.
Un signore che pota un grande limone, cresciuto con anni di fatica, per fare spazio ad una nuova casa. Una signora che aiuto il marito trasportando i rami potati dall'altra parte del giardino.
Una tenda da campeggio a lato del limone, ormai disabitata per il troppo freddo.
E' così che iniziamo a conoscere e comprendere quel silenzio surreale e quei segni a prima vista così incomprensibili ma con i quali, pian piano, si impara a interagire. Con i segni si può dire qualsiasi cosa: offrire della limonata ai giovani "lavoratori" che animano il tuo giardino, preparargli il pranzo e accoglierli nella tua umile casa offrendo tutto ciò che hai, aiutare con attrezzi e idee su come risolvere gli innumerevoli problemi che si presentano lungo il cammino di costruzione.
E così impariamo anche noi a rispondere abbozzando dei segni, dei gesti, in una bolla di silenzio quasi magica. E così passo passo riusciamo a conoscere un po' di più questa coppia così desiderosa di comunicare, di parlare al mondo, di offrire tutto ciò che ha.
E non c'è ringraziamento migliore di un signore che, dopo averci salutato con un abbraccio forte e sincero, vedendoci uscire dal cancello guarda la figlia, con dei gesti chiede "perchè se ne stanno andando?" e senza neanche aspettare una risposta si nasconde dietro il suo limone per nascondere una lacrima sincera, che neanche cento parole saprebbero descrivere.
Scendiamo di corsa dal cassone del pick up, rientraiamo nel giardiamo e dopo un abbraccio collettivo al nostro caro Tino ce ne andiamo, ma non senza promettere di tornare!
Può sembrare forse troppo "sentimentale" questa descrizione ma nei nostri cuori di ventunenni è stampata così.....è incredibile quanto possano donare certe persone.....sicuramente molto più di quanto abbiamo donato noi nel nostro piccolo.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
