.Rotolando verso Sud.

mercoledì 31 marzo 2010

Halina Paulette anno 1967!

Pensavate che il nostro acquisto di una macchina fotografica per 4.16 euro fosse fallimentare? (in realtà anche noi eravamo un po' preoccupati) e invece no!!! il primo rullino di prova ha prodotto delle fotografie! si si, vere e proprie immagini su di una carta speciale dove si possono riconoscere forme e colori!
Data la difficoltà nell'utilizzare una macchina completamente analogica (bisogna regolare tutto dall'obiettivo...tutto tutto!) siamo super contenti del risultato! Sicuramente c'è un grande margine di miglioramento =) ci impegneremo! (calcolate anche che scannerizzate non rendono come dal vero!)
fateci sapere che ve ne pare!!!!!!











martedì 30 marzo 2010

Buone Nuove!

Ragazzi.....buone notizie! la macchina fotografica funziona: oggi abbiamo ritirato le foto (che presto scannerizzeremo e vi mostreremo!!!) e anche l'insegnante di italiano si è fatta risentire per darci gli orari!
presto vi racconteremo tutto con più calma....stasera..cinema in espanol! speriamo di capirci qualcosa =)

lunedì 29 marzo 2010

Affeti da superattività!!!!

Ebbene si....pensavate che ci stessimo tranquillizzando con questa storia della scuola, dello studio, dei progetti...e invece no!!!!! 100 ne pensiamo e 200 ne facciamo!!! Ma procediamo con ordine.....
Ieri, di ritorno da Isla Negra, su consiglio di Ignacia (ragazza cilena che esce con noi), siamo andati a farci un giretto al mercato di Valpo (ogni paese che si rispetti ha un mercato grande e confusionario dove ci si può perdere tra banchi, colori, urla e profumi di cibo!!!): il piazzale immenso di calle Argentina la domenica si anima di una specie di "mercato delle pulci" dove si può trovare di tutto e noi ovviamente...non ci siamo fatti scappare l'occasione di fare amicizia con un venditore ubriaco di sax andini (ovviamente ne abbiamo preso un esemplare alla modica cifra di 3 euro!!!) che credeva di essere un marziano caduto sulla Terra e in cerca di un varco nel cielo per ritornare nel suo paese =) pero i sax che vendeva sono uno spettacolo e soprattutto...suonano come normali sax ma sono fatti di bambù e hanno la posizione delle dita identica a quella dei flauti che tutti noi, malauguratamente, siamo stati costretti a suonare alle elementari e medie!!!


Dopo questo affarone non potevamo farci scappare un'altro affare (che molti di voi ci invidieranno!!): una Halina Paulette del 1967 (per chi non fosse del mestiere una macchina fotografica...di quelle dove bisogna impostare tutto e per fare una foto servono almeno 3 minuti di preparazione).....un vero gioiellino alla modica cifra di....3 lukas...ovvero 3.000 pesos (lascio a voi la soddisfazione di fare la conversione per poi dire ad alta voce....woooooooooooooow!!!).




Questa mattina ore 9 ci siamo catapultati dall'unico negozio esperto in macchine fotografiche vecchie (fortunatamente si trova nella nostra cuadra!!) e il simpaticissimo signore che gestisce il negozio (un mostro che, quando avevamo la custodia ancora chiusa, ci aveva già detto marca, anno e caratteristiche della macchina!!!) ci ha confermato che la macchina non ha "danni maggiori" e quindi oggi stiamo provando ad utilizarla..tra poco andremo a sviluppare le foto così che domani potremo vedere se realmente non c'è nulla di danneggiato e potremo cosi iniziare a studiare come si fotografa davvero!!!
A proposito di questo da martedi prossimo.......un'ora a settimana di corso di fotografia gentilmente offerto dall'università...almeno mettiamo a frutto l'investimento di ben 4,16 euro (questo è per i pigroni che nel paragrafo precedente non si sono impegnati a convertire i 3.000 pesos!!!!).

Altre novità all'orizzonte: giovedi sera si parte (mamme e papà, tranquilli, venerdi è festa quindi non saltiamo università)! Attraverso l'organizzazione Un Techo Para Chile (http://es.wikipedia.org/wiki/Un_techo_para_Chile) ci recheremo con altri studenti in una cittadina a un centinaio di km a sud di Santiago per aiutare a costruire delle case provvisorie per coloro che hanno perso la loro abitazione a causa del terremoto. Saranno tre giorni da "muranda" ma sono sicuramente la maniera migliore per passare la Pasqua in un modo utile! (prometto che tornerò con reperti fotografici per il mio bombero preferito!)

Ultima info di servizio: chi vuole aggiungerci su skype può cercare silviadadda e aggiungerci (oggi finalmente la mia Je ce l'ha fatta e ci siamo sentite!!!!!!). 

Hasta luego!!

domenica 28 marzo 2010

Isla Negra....sulle orme di un genio!

Ieri giornata studiosa e culinaria: lavoro di gruppo per Andrea, letture politiche per Silvia e ben due torte prodotte, una (margherita con yogurt e gocce di cioccolato) da portare al compleanno di Hanna e una (torta di mousse al cioccolato) per sopperire alla mancanza di cacao!!!! Risultato ottimo e abbondante =)
Oggi, dopo taaaanto e taaaaanto studiare (non nominate ad Andrea i lavori di gruppo perchè potreste ritrovarvi amaramente pentiti!!), ci siamo concessi una capatina a Isla Negra, una delle residenze di Pablo Neruda arroccata sopra le roccie a picco sul mare un centinaio di km a sud di Valparaiso. Ancora un po' addormentati a causa delle ore piccole della sera prima, ci ritroviamo alle 10 (gli spagnoli ovviamente sono arrivati alle 10e30!!) al terminale dei bus e partiamo alla volta della piccola cittadina. Durante il "cammino" il cielo passa da supersoleggiato a nuvoloso a nebbioso a soleggiato nuovamente finchè si stabilizza...indovinate un po'.....sulla modalità "nuvola e vento" =) la fortuna questa volta non ci h assistito molto =( però lo spettacolo che ci aspetta una volta giunti alla casa annulla la sfortuna del brutto tempo!

Purtroppo non si potevano fotografare gli interni della casa (la parte ovviamente più spettacolare ed eccentrica) però possiamo proporvi qualche immagine del contesto (giusto per darvi un'idea di un posto dove ognuno desidererebbe vivere!!!) per poi descrivervi un po' il dentro!






gli uomini della spedizione che combattono contro il vento!!!!!

Dopo questo "aperitivo" pensate di entrare in una casa tutta di legno, stretta e lunga (come il Cile) che si snoda come fosse un treno, passando da ambiente ad ambiente; immaginate di riempire questi "vagoni" fatti di enormi vetrate che danno sul mare con tutti gli oggetti del mondo che potete immaginare, come in una collezione infinita (maschere di legno, pipe, coppe di vino, vasi da farmacia, farfalle, polene, timoni, ruote di carri, mappamondi e chi più ne ha più ne metta!!!). Tutto ciò accostato secondo un equilibrio perfetto e ragionato (i vasi di vetro scuro posti sulle finestre che danno verso i monti, quelli di vetro chiaro posti sulle finestre che danno sul mare), secondo una logica impressionante. Sembra un diario di tutti i suoi viaggi messo in legno e ceramiche anzichè in parole =) insomma...un posto unico che mostra quanto una mente geniale sia geniale in ogni singolo aspetto della sua vita!

Due chicche: 
La miglior camera da letto mai vista, al secondo piano, tutta di vetrate con il letto che guarda il mare e con il sole che sorge dietro la testata e tramonta ai piedi del letto (cosa che secondo la cultura Mapuche serve a trasmettere energia alla persona). Come ci si può svegliare non contenti in un posto così????? =)

Esiste una stanza al cui interno è presente un cavallo di legno (grandezza naturale) e molti suppellettili. La storia di questo cavallo è la seguente: Pablo quando era piccolo tutti i giorni vedeva questa riproduzione fuori da un negozio di selle e, come tutti i bambini che si rispettino, sognava un giorno di potersi comprare questo cavallo per giocarci. Una cinquantina di anni dopo, quando ormai Neruda era uno scrittore di successo, la selleria (non sono proprio sicura si dica così) di cui il cavallo era la pubblicità fu vittima di un incendio. Il proprietario fu dunque costretto a vendere tutto ciò che aveva, compreso il cavallo che Pablo comprò per pochi pesos. Soddisfatto del suo acquisto lo scrittore decise di organizzare una festa di benvenuto al cavallo e di riservargli una stanza tutta per lui. Alla festa di benvenuto furono invitati tutti gli amici di Neruda, ognuno dei quali doveva portare con sè un regalo da offrire all'equino...fu così che tutta la stanza dell'animale venne addobbata con suppellettili e sculture di vario genere! Tre degli invitati però giunsero con lo stesso regalo: una coda equina.....così che adesso l'animale si ritrova con due code attaccate sul popò e, per mancanza di spazio, un'altra coda attaccata sulla schiena!!


Se siete curiosi di conoscere altre stranezze saremo contenti di snocciolarvi altri aneddoti divertenti ed eclettici....per ora vi invitiamo a leggere alcune sue poesie!

"Necesito del mar porque me enseña:
no sé si aprendo música o conciencia:
no sé si es ola sola o ser profundo
o sólo ronca voz o deslumbrante
suposición de peces y navios.
El hecho es que hasta cuando estoy dormido
de algún modo magnético circulo
en la universidad del oleaje."

(...)


(P. Neruda)

sabato 27 marzo 2010

E fu' così che l'università iniziò a pieno ritmo! =)

Probabilmente come conseguenza della gelosia proveniente da oltreoceano, l'inizio dell'università, accolto da 2 giorni di nebbia(!!!), si è fatto sentire in questa prima vera settimana da Studenti!

Bisogna dire che non ci siamo fatti abbattere ed abbiamo mantenuto alto il nostro livello di vita sociale, ma tra studio per prove varie e infinite riunioni per i lavori di gruppo, siamo entrati nel pieno di questo sistema così diverso dalle nostre abitudini milanesi e così simile ai giorni del liceo.
In pratica siamo stati rimbalzati nel mezzo di 'obbligo di presenza', misto a prove settimanali, lavori individuali continui (parenti stretti dei 'compiti') e in una serie di lavori di gruppo che in pratica occupano la metà delle ore di lezione (specialmente questo per l'uomo della coppia); questa organizzazione lascia piuttosto spiazzati al primo impatto, però pian piano stiamo adattandoci e nello stesso tempo analizzando i pro e contro che in effetti esistono. Diciamo che come è vero che nel sistema Europeo manca la pratica...qui manca la teoria! =) Scherzi a parte, il fatto è che l'approccio è enormemente più pratico e legato a esercitazioni sul campo, e questo è molto positivo, però sembra che manchi una visione teorica dettagliata e soprattutto una visione d'insieme.

Quello che è certo è che per noi è un'esperienza diversa e complementare, e questa è la cosa più importante! L'ambiente sudamericano si fa sentire per la sua calma e rilassatezza, e questo aiuta ad ottenere un clima più disteso e spensierato! =)

Il fine settimana si prevede intenso con una festa di compleanno stasera e domani gita a Santiago per una manifestazione aerea acrobatica (non è ancora confermata la gita, ma se non sarà Santiago, di certo troveremo un'altra meta!), perciò dopo questo post serio da studenti diligenti, non resta che mettersi in costume, andare in spiaggia e pensare a come organizzare serata e domenica! =)


  

mercoledì 24 marzo 2010

Sintesi della settimana post-vacanza!

Ora che vi abbiamo raccontato per filo e per segno la nostra vacanza al nord è tempo di passare a racconti ben più seri....inizio dell'università e vita mondana Valparadisina!!!!

Appena sbarcati nuovamente in terra centro-cilena, Silvia dopo poche ore già si trova circondata da studenti in quello sconosciuto pianeta chiamato "Università": nuove faccie, nuovi professori, molte letture già per la prossima settimana e un gran parlare di esami alle porte (praticamente qui in Cile ogni corso ha una media di due esamini al mese.....giusto per tenerci allenati!!!! insomma....il modo meno shockante per passare dalle vacanze allo studio!!).
Dopo questo primo impatto con il metodo di studio cosa c'è di meglio che distrarsi con una bella serata internaionale al cafè Journal??? Così facciamo e, verso mezzanotte decidiamo di animare la serata ancora di più convincendo gli alemanni a ballare insieme a noi sui tavoli.....scelta geniale!!! Il locale prende ad aver nuova vita e dopo mezz'oretta tutto il bar era passato a ballare un metro più in su di prima =). Insomma....ci siamo fatti ancora una volta riconoscere come italiani docg.

Il venerdi scorre sereno con un po' di lezione, spiaggia e una cena italiana con tutti i nostri amici per inaugurare la nostra casina! Menù: uacamole con crostini (gracias Shirley per gli insegnamenti la scorsa estate nella "calda" Bruxelles), cannelloni al ragù e besciamella, arrosto con patate. Il tutto accompagnato con del buon vino cileno (ragazzi...dovete provarlo...non è per niente male!!!!!!) e molte risate: lotta spagna-italia su chi produce il vino migliore, Brian che balla sulle note di Byoncè, scherzi agli alemanni....insomma una bella serata tra amici!

Sabato il clima caliente e ventoso ci invita a passare un tranquillo pomeriggio in spiaggia, giocando con Brian e gli altri, mangiandoci un gelato gigante (non si capisce perchè qui il gelato da un gusto è grande come il nostro da tre gusti e quindi sfama praticamente una famiglia intera!!!). La sera i vostri due giovani cantastorie non si fanno perdere un'avventura molto "sudamericana": accettando l'invito dei surfers americani che avevamo conosciuto nella spiaggia di Ritoque decidiamo di raggiungerli nella loro casa per un barbeque in onore del compleanno di uno di loro. Un po' straniti dalla loro mail di invito che diceva testualmente "dovete arrivare a casa nostra entro e non oltre le 8.30 e dopo dovete rimanere a dormire o chiamate un taxi privato per tornare a casa", ale ore 7 partiamo con un cartone di birre pronti per un po' di sane costine. Dopo aver cambiato svariati bus per raggiungere questo colle sconosciuto -abbiamo chiesto a minimo 10 persone e nessuno sapeva risponderci- (Valpo è composta da 40 colline detti cerros che formano come una grande montagna, frequentabile di giorno fino a circa metà della sua altezza), l'autista ci lascia in una piazzetta dicendoci che la nostra meta (calle Rigoleto) si trovava giusto a lato della plaza. Fidandoci scendiamo, ci aggiriamo in cerca della via, notiamo che i locali ci osservano con faccie strane, chiediamo ad una signora informazioni ed ella ci dice che la via che cerchiamo "non esiste!....però potete provare a prendere quel bus che fa il giro di tutti i colli, prima o poi dovete passarci nel colle che state cercando!". Muchas gracias e saliamo su questo celebre bus. Ancora una volta l'autista non conosce il cerro Perdices però si dimostra amichevole e disponibile e fermarsi via per via in cerca della famigerata Rigoleto! Mentre il bus si arrampica su di una strada sinuosa ci accorgiamo di trovarci sulla cima delle montagna (quella dove non si poteva superare la metà...si si....prorio quella!) e notiamo uno stranezza: vicino alle fermate del bus, per strada, ci sono stormi di persone ferme, con le braccia incrociate che osservano con fare non troppo convincente tutti i bus che passano......bah! e sono già le 8e10. Dopo tre stop in cerca della via ecco che un anziano signore a bordo del bus sentenzia che la nostra via è giunta! Ringraziamo cordialmente, ci alziamo per scendere ma ecco che una mano afferra con energia il mio braccio:
-signorina, scende qui?
-si, andiamo a casa di amici.
-non scenda....non si può camminare qui, non si può scendere.
il tutto condito con uno sguardo di terrore negli occhi di questa giovane signora cilena. Io mi risiedo nel bus, Andrea decide di vedere se la via indicataci dal vecchio era esatta (mentre io obbligo l'autista ad aspettare a un metro dalla via) ma ovviamente la via non esiste, Andrea torna al bus e una strana scena ci si presenta: tutte le persone del bus sono in piedi, gridandoci di non arrischiarci a camminare in quelle zone, di rimanere sul bus e tornare nella parte bassa della città! Benissimo...ci risediamo e appuntiamo in rosso nelle nostre testoline che in quella zona della città NON SI VA! La serata non viene poi sprecata perchè veniamo invitati da amici ad una festa dove conosciamo molte altre persone, giochiamo a pingpong e facciamo amicizia con la "comunità di studenti francesi" presenti qui a Valpo!

Lunedi (giornata per noi senza lezioni) andiamo finalmente a ritirare la nostra carta d'identità cilena (fa un certo effetto!!!!) e a parlare con la direttrice della scuola italiana (dove studiano bambini dai 3 ai 18 anni) per proporci come lettori madrelingua! L'accoglienza è calorosa (molto italiana) e siamo già in contatto con le insegnanti per vedere di coordinare i nostri orari con i loro....vi faremo sapere come procede il tutto! Intanto abbiamo già un sacco di cose da leggere per l'università (che qui è tutta un'altra cosa)!

Martedi sera, unico punto di nota nella giornata completamente di lezione, abbiamo organizzato una festa di arrivederci per Brian che oggi torna nella sua amata Alabama! Ci siamo divertiti un mucchio e il nostro amico americano è stato davvero contento =) Arrivederci Brian!!!!! verremo a trovarti a Birmingham, Alabama!!!!

domenica 21 marzo 2010

San Pedro de Atacama =) giorno 6

Svegli alle ore 5 per tornare a San Pedro, tentiamo inutilmente di dormicchiare sulle jeep saltellanti quando, dopo circa quattro ore di viaggio (fortunatamente senza alcuna disavventura meccanica aggiuntiva...sono state avanzate ipotesi secondo le quali fossero gli alemanni a portare sfortuna perchè i problemi si sono concentrati tutti nelle ore in cui questi nordici avevano preso possesso dei nostri cari e amati sedili.....ipotesi da verificare ma, secondo indiscrezioni, molto probabile!!!) raggiungiamo la casupola dell'imigracion boliviana =)
Tornati in terra cilena dopo numerosi controlli (i nostri lettori più fedeli sanno bene quanto le norme per l'introduzione di cibi in cile siano severe...) ci riuniamo con il nostro amico Josè, che dopo essere rimasto da solo nella cittadina per 4 giorni ormai conosceva tutto il villaggio per nome, cognome e soprannome! Scambiatici i racconti delle reciproche avventure, il gruppo reduce di molte ore di jeep si riposa sulle amache dell'ostello tranne.......tre giovani eroi instancabili (Andrea, Silvia e Lukas) che, in groppa a tre mountain bike, decidono di scalare le montagne rocciose della periferia di San Pedro per raggiungere la famosa "Valle de la Luna".



Dopo un'ora e mezza di salita, ci troviamo racchiusi in una gola rocciosa dove, abbandonando le biciclette, decidiamo di procedere con la scalata a piedi fino a raggiungere la cima della cordigliera che ci  offre una vista stupenda e... ripaga le fatiche della salita!!!








Dopo la scalata decidiamo di divertirci un po' scendendo in modalità "sederepienodisabbia" sulle dune color nero che discendono lungo la cordigliera!



Si avete proprio visto bene....la mia tecnica "sederepienodisabbia" risulta perfetta!!!!
una bella doccia per liberarci dei granelli giunti fin dentro le orecchie, un pranzo alemanno (i nostri amici si sono offerti di cucinare...diciamo che la fame post-scalata ci ha fatto mangiare un piatto e mezzo a testa anche se le papille gustative ogni tanto davano inizio a cortei di manifestazione contro quella cena "particolare"). =)
Domani si torna a casa...un po' di magone per non aver continuato il giro della Bolivia con gli altri nostri amici ma anche un sacco di energia per affrontare l'avventura universitaria e le nuove amicizie cilene!!!!
=)


PS. ultimamente abbiamo notato che vi siete fatti un po' sopraffare dalla pigrizia....non vediamo più commenti!!! aspettiamo che la primavera italiana giunga a ringalluzzirvi un po' e aspettiamo ansiosi le vostre impressioni =) 
oppure il nostro viaggio non vi è piaciuto?????? =)

sabato 20 marzo 2010

Bolivia: giorno 5 =)!!!!

Dopo una notte..."salata" e una colazione sostanziosa, siamo pronti per ammirare le meraviglie del lago salato pù grande del mondo (12000 km quadrati di puro sale sotto i tuoi piedi, con diverse isolette al suo interno)!! Partiamo con la jeep e ci inoltriamo nel lago, che inizialmente appare ricoperto di uno strato d'acqua.... il nostro caro Alfri ci tiene subito ad assicurarci che più in là il terreno sarà completamente salato......intanto ci godiamo la delizia di questa "improbabile" camminata sulle acque!


Dopo alcuni kilometri di viaggio in compagnia del nostro dj Enrico, il quale cambiava le canzoni ogni volta che raggiungevano il ritornello (non si sa perchè ma gli piace così!!), raggiungiamo il centro del salare e....iniziamo a dedicarci a giochi di prestigio....


e a un torneo di frisbee...




facciamo tappa nella isola più interna del salare, abitata da una famiglia e migliaia di cactus...












per poi rifocillarci nell'unico hotel di sale presente all'interno del lago (tutti gli altri si trovano ai bordi), anticamente utilizzato anche per la notte, ora riconvertito in punto di stop e museo a causa di una regolamentazione governativa volta a proteggere questa località unica. 
Storia curiosa: entrati nell'hotel notiamo che permangono delle stanzette, apparentemente occupate da piccoli giapponesi. Incuriositi chiediamo ad Alfri perchè questi giapponesi, nonostante il veto governativo posso soggiornare qui. La risposta appare a tratti divertente a tratti preoccupante (quanto devono essere stupidi ogni tanto!!!): per dormire qui bisogna pagare 20 dollari (contro i 6 circa di tutti gli altri posti) e se la polizia fa un controllo la multa si aggira intorno ai 200 dollari!! Però ai giapponesi piace così...o sono amanti del rischio o sono un po'......(a ognuno la propria interpretazione!!!).






Usciti da questo paesaggio "lunare" ci dirigiamo verso la città di Uyuni, metropoli boliviana, con una breve tappa prima per "visitare" il museo dei treni (a prima vista in realtà, anche per il luogo in cui è situato, sembra più una discarica di treni che altro....però ce lo hanno venduto come museo e noi, da bravi amanti della cultura in tutti i suoi aspetti, non ci facciamo scappare tale monumento nazionale!!)
Tutti i treni qui raccolti risalgono a fine Ottocento (furono i primi importati in sudamerica) e venivano utilizzati per il trasporto di minerali. 




Giunti nella "metropoli" boliviana rimaniamo entusiasmati dal clima completamente differente rispetto a quello cileno e -noncicrederete- i nostri occhi vengono folgorati da una visione scioccante:
tutte le donne sopra i 40 anni circa sono vestite con l'abito tradizionale....non è come l'abito del Sudtirol che appare solamente nelle cerimonie o nelle feste, qui tutte le signore sono agghindate con bombetta, gonna larga, camicetta, traccie lunghissime raccolte dietro la schiena e spesso anche con bimbi aggrappati alle loro spalle! ECCEZIONALE!






(io sono presente solamente perchè non c'era altro modo di fotografare la signora senza farsi notare!!)



(questo per gioia della Motti e della Polly!!!)

Dopo qualche ora di stop in questa città, noi 9 baldi giovani (dovendo tornare a San Pedro, a differenza di tutti gli altri nostri compagni di viaggio che hanno proseguito poi in Bolivia) partiamo con due jeep per raggiungere un ostello nel mezzo del nulla a 4 ore da Uyuni e 5 da San Pedro. Il viaggio si rivela pieno di imprevisti: la macchina dei nostri amici ha un problema idraulico così che siamo costretti a stringerci nella nostra jeep e fare posto agli altri nostri amici rimasti a piedi. Dopo 20 minuti il nostro nuovo autista Javier ad un certo punto si ferma, scende dalla macchina e rientra dicendo: PROBLEMA! SCENDETE DALLA MACCHINA! Una volta scesi ci accorgiamo che nella ruota posteriore sinistra invece di 6 bulloni che tengono la ruota attaccata alla macchina ce ne sono........una! si si...avete capito bene...stavamo per perdere una ruota. Dopo aver rubato qualche bullone dalle altre ruote per rimpiazzare quelli mancanti (intanto i tedeschi si sono inutilmente macinati metri e metri di deserto per cercare i bulloni mancanti...senza nessuna fortuna!) ripartiamo per altri 15 minuti (con una media di 10 km/ora) finchè raggiungiamo l'altra jeep guasta, le rubiamo i bulloni mancanti e ripartiamo alla volta del nostro ostello dove arriviamo all'alba delle 10 di sera. Cena parca, doccie a pagamento (che vengono allegramente evitate data la stanchezza) e notte travagliata con sveglia prevista alle ore 5! Vedremo se domani avremo ancora le forze per affrontare l'ultimo giorno di deserto!!

Bolivia: giorno 4 =)!!!

La notte Boliviana a 4700 metri si rivela più fredda e difficile del previsto, però non molliamo e la mattina alle 7 siamo ai posti di battaglia per assaltare i pancake con la marmellata della cuoca Boliviana DOCG! =)

Alfri ( diminutivo creato dopo 46 secondi dalla partenza) ci avvisa che oggi è la giornata più dura per il percorso particolarmente dissestato, però sappiamo che ne vale la pena perchè i paesaggi saranno mozzafiato e stasera ci potremo godere il tramonto sul salar di Uyuni direttamente dal nostro super-hotel di sale!

E le aspettative non vengono tradite...










































(questo è il momento in cui si scopre la funzione 'panorama' nella macchina del Geky...una svolta! )

E come promesso, dopo una giornata spettacolare e piena di risate, verso l'ora del tramonto fà capolino di fronte a noi il nostro hotel di sale! Non sarà un super-lusso, però vista la nostra stanchezza e la voglia di rilassarsi, la presenza della prima doccia (una per tutto il gruppo, ovviamente) con acqua calda ci fà sentire allo Sheraton! =)













(A prima vista non è così chiaro che sia fatto di sale, però tutti quei 'mattoni' sono in realtà grossi blocchi prelevati dal salar , il 'cemento' è una mescola di sale e collante e per terra non c'è un pavimento, ma solo tanto sale... insomma, il sale non manca!)

La cena di oggi si rivela spettacolare, tra una zuppa buonissima, il pollo alla brace con le patate e un bel vino (Cileno ovviamente!) ad accompagnare le chiacchere e le risate fino a tarda notte... poi tutti a nanna perchè domani ci aspetta la visita all'incanto di questo salar!